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Documento 05.2, Urbanistica

Autorizzazioni urbanistiche

Dichiarazione preventiva, permesso di costruire, ampliamento, sopraelevazione, cambio di destinazione. La pratica è montata per intero — moduli, elaborati e relazioni — e depositata in comune. Prima, uno studio di fattibilità dice se passerà.

Autorizzazioni urbanistiche

La pratica da depositare, montata per intero e depositata in comune. Prima, la domanda che conta: passerà? Lo studio di fattibilità risponde.

  • Sopralluogo, analisi del piano urbanistico, nota scritta, schizzo di sedime.

  • Dichiarazione preventiva (DP)

    Pratica completa depositata in comune.

  • Modulo CERFA, documenti PCMI da 1 a 8, relazioni. Entro la soglia indicata.

  • Permesso in variante

    Documenti modificati e messa in coerenza.

Cosa richiede un’autorizzazione

  • 01

    Ampliare: estensione, sopraelevazione

    La superficie creata decide la procedura; il piano urbanistico decide il resto: altezza, sedime, aspetto.

  • 02

    Cambiare destinazione d’uso

    Un garage diventato stanza, un negozio diventato alloggio: la destinazione conta quanto i lavori.

  • 03

    Modificare una facciata, un tetto

    Aprire una finestra, porre una veranda, cambiare i serramenti: spesso basta una dichiarazione preventiva.

Dove intervengo

Sopralluoghi per rilievi, visite e riunioni di cantiere.

  • Lyon
  • Paris

Altrove in Francia, e da remoto per il lavoro di disegno.

La soglia dei 150 m²

Kelliane Guerin possiede il diploma di Stato francese in architettura (architecte D.E., ENSA Lyon) e non è iscritto all’Ordine. Un privato che costruisce per sé deve rivolgersi a un architetto iscritto non appena l’insieme supera 150 m² di superficie utile o di sedime — il totale dopo i lavori, non la sola aggiunta. Una società, qualunque sia la superficie. Al di sotto nulla lo impedisce; al di sopra il progetto è portato da un architetto iscritto che ne è l’autore, e l’atelier lavora al suo fianco.

Come funziona

  1. 01

    Lei scrive

    Il luogo, il programma, il calendario: tre righe bastano. Risposta entro 48 h.

  2. 02

    Primo scambio

    Una chiamata o un caffè in atelier: inquadrare il bisogno, il budget e il livello d’incarico.

  3. 03

    Sopralluogo e proposta

    Rilievo in loco, poi una proposta chiara: perimetro, fasi, onorari.