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Teoria & tesi, ENSA Lyon

Tesi, MIR

Un pensiero induttivo condotto su nove mesi: un andirivieni tra il sensibile, l’atlante delle atmosfere, le letture e il campo.

Progetto di fine studi, PFE

Una torre funeraria di 276,5 m, Porte de Charenton, Paris 12ᵉ. Un carotaggio fuori terra che estrae ciò che la città seppellisce: il lutto, la memoria, il rito.

Relatori: Kevin Jacquot · William Vassal · Medinah
Élever un lieu pour l’absence, immagine principale della torre
Tesi, p. 33
01 · Problematica

02 · Ipotesi

La tesi stampata

Cercare facendo

Questa tesi è partita da una domanda che ha impiegato tempo a formularsi: dove vanno i morti in una città che non ha più posto per loro? La ricerca non parte da un programma ma dal sensibile: poesie, un atlante di immagini, poi un’intuizione, la verticalità e la morte sono intimamente legate.

Per nove mesi, ricerca e progetto sono avanzati insieme. Tutto passa per la materia: una decina di modelli, linoleografia, collage. Il codice è diventato una lingua intermedia, quasi 5 500 righe di Python in Blender per mettere alla prova le forme. Lo strumento non inventa nulla: decido io, lui esegue.

La tesi, da sfogliare

«Elevare un luogo per l’assenza» · 358 pagine
Copertina / 358
Versione depositata all’ENSA Lyon, giugno 2026 · 358 pagine
03 · Paris 2050

70 %
dei funerali per cremazione
33 %
delle ceneri senza luogo
95 %
delle inumazioni rifiutate a Parigi
04 · Il gesto: il carotaggio

Si preleva una carota di suolo e la si estrude verso il cielo: ciò che si seppellisce, lo si eleva e lo si mostra. Ciò che restava nascosto torna condiviso.

Da vicino, la torre diventa ossea, una grotta rovesciata. I pilastri seguono la logica gravitazionale dell’osso: massicci in basso, si assottigliano salendo. Il pilastro è pensato come un femore, la geometria di un osso tradotta in codice e poi adattata ai carichi. Il cilindro, fatto urbano, non ha facciata: dialoga in tutte le direzioni.

Modello stampato del modulo alveolare, la carota vista dall’alto
Modello stampato della colonna alveolare, gli strati impilati
05 · Il sito: Porte de Charenton

Una soglia tra Paris e il suo fuori da secoli. L’isolato, un terreno incolto addossato al cimetière de Valmy, a due passi dal bois de Vincennes. Di fronte, le torri Duo di Jean Nouvel: la torre non cade dal cielo, si iscrive in una linea di altezze già presente.

Due mondi funerari a confronto: l’orizzontale che esiste, la verticale che propongo. Nessun muro, nessuna cancellata: ci si assume la scelta.

Plastico del PFE, la torre vista di tre quarti
Plastico del PFE, la torre vista dall’alto

Il plastico dice ciò che nessun disegno mostra: la struttura è bianca e nuda, ed è il verde, in rosso, a occupare i piani. Vista dall’alto, la torre si legge come una carota prelevata, i suoi anelli impilati attorno al vuoto centrale.

Élever un lieu pour l’absence, la torre nel suo sito, Porte de Charenton
Sottosuolo
I morti

Il primo e l’ultimo rapporto con il corpo. Vedere, preparare, cremare, restituire le ceneri.

Suolo
I vivi

La piattaforma dei momenti di communitas: l’incontro, il rito condiviso, la soglia.

Cielo
L’anima

Il giardino del cielo: le ceneri versate nel vuoto centrale, mezzanini verdi aperti sul paesaggio.

276.5 m
Altezza totale
56 m
Sotto il suolo
36
Livelli
8
Strati
34 m
Diametro Ø
8 m
Vuoto centrale

Le tavole del PFE, srotolato

7 tavole, discussione 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 1 su 7
PL-01PFE, 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 2 su 7
PL-02PFE, 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 3 su 7
PL-03PFE, 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 4 su 7
PL-04PFE, 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 5 su 7
PL-05PFE, 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 6 su 7
PL-06PFE, 2026
Élever un lieu pour l’absence, tavola 7 su 7
PL-07PFE, 2026
La catena

Dalle parole al codice

Le intenzioni spaziali sono scritte per esteso, tradotte in dati geometrici, poi convertite in codice Python inviato direttamente a Blender. Il codice alimenta le maglie e la disposizione dei pilastri: permette di provare in poche ore ciò che un modello fisico avrebbe richiesto settimane. L’IA è servita da strumento, non da sostituto, e i suoi risultati sono stati messi alla prova nella pratica.

Il codice non è uno strumento, è una lingua intermedia tra l’intuizione che non si formula e la materia che non si inventa. L’IA traduce, non decide.

  1. Il sensibile

    Tre poesie scritte senza sapere ancora che sarebbero diventate un progetto. Marche Viscérale, Matière et Silence, Architecture. Partire dal sensibile e assumerlo.

  2. L’atlante

    Immagini riunite prima di ogni lettura. Blame!, Evangelion, Laputa, L’Île des morts di Böcklin. La verticalità e la morte si legano prima di ogni teoria.

  3. La mano

    Modelli, linoleografia, collage, disegno. Nove mesi di andirivieni. Pensare con la mano quanto con le parole.

  4. IA immagine
    fallimento assunto

    Generazione di immagini: proposte irrealizzabili. L’IA generativa di immagini ha fallito, e questo fallimento ha confermato che la giustezza passa dalla mano.

  5. Codice parametrico
    ciò che ha funzionato

    Python, Blender, quasi 5.500 righe. Morfogenesi di centinaia di pilastri tutti diversi, in poche ore. L’IA parametrica ha funzionato.

  6. Il visore

    Lo strumento di denominazione e di progetto. Dal più piccolo elemento al riferimento urbano, tutto è nominabile. Perché è ai nomi che si aggrappano le parole.

La catena: sei anelli, dal sensibile al visore. Il fallimento dell’immagine generata, la riuscita del parametrico.
Visualizzatore interattivo

Esplorare la torre

Il visualizzatore sviluppato per la discussione: percorri gli strati della torre, dal Cielo al Sottosuolo, piante, sezioni e programmi commentati, a schermo intero.

Apri il visualizzatore36 livelli · piante, sezioni, assonometrie e percorsi commentati

Si apre a schermo intero in una nuova scheda, questa pagina resta aperta.

L’IA non ha concepito il progetto. Ha ampliato il mio immaginario, accelerato i cicli di prova, codificato ogni elemento.

I modelli, mettere alla prova la materia

Modello del PFE, 1
Modello del PFE, 2
Modello del PFE, 3
Modello del PFE, 4
Modello del PFE, 5
Modello del PFE, 6
Modello del PFE, 7